Centro Multimediale Italiano “Gravisi”
Un percorso immersivo nel cuore di Palazzo Gravisi‑Buttorai: storia, scienza, arte, cultura e comunità prendono vita grazie a installazioni interattive, avatar digitali e animazioni multimediali.
Un museo da vivere
Le sale del CMI accompagnano il visitatore in un viaggio attraverso la storia dell'area istro‑quarnerina: toponimi bilingui, architettura, opere d'arte, personaggi illustri, cultura, costumi e tradizioni prendono forma su schermi interattivi, mappe dinamiche e contenuti audiovisivi.
Ogni postazione offre livelli diversi di approfondimento, in italiano, sloveno, croato e inglese, per rendere accessibile a tutti la complessità di un territorio plurilingue e multiculturale.
L'avatar di Santorio Santorio
Nel Centro incontriamo il medico, scienziato e inventore capodistriano Santorio Santorio in forma di avatar digitale: un “Santorio che parla” e risponde in quattro lingue, in prima persona, a decine di domande sulla propria vita, sulle invenzioni e sul suo tempo.
Il visitatore può chiedergli della sedia da pesare, del pulsilogio, del rapporto con Galileo, della peste, della fede, dell'uso dei numeri in medicina e del ruolo di Capodistria e di Venezia nella nascita della scienza sperimentale, vivendo un dialogo guidato tra Seicento e presente.
Quadri animati dell'Istria
Un'altra sezione del Centro è dedicata a una selezione di dipinti istriani, dal Rinascimento al Novecento, che vengono “riportati in vita” grazie all'animazione digitale. Luci, dettagli, sguardi e paesaggi si muovono con discrezione per accompagnare lo sguardo del visitatore.
Un video raccoglie queste animazioni in un racconto continuo: le opere emergono dal buio, si trasformano, sembrano quasi dialogare col visitatore, mettendo in relazione pittori, epoche e ambienti dell'Istria italiana e plurilingue.
Quadri animati: l'arte istriana che prende vita
Didattica e giovani
Il Centro è progettato come strumento didattico per scuole slovene, croate e italiane: visite guidate, laboratori multimediali e percorsi tematici sull'italiano quale lingua madre (L1) e lingua dell’ambiente sociale (L2), la storia di confine, le minoranze nazionali, e il progetto europeo PRIMIS ed i progetti europei realizzati dall’Unione Italiana.
L'avatar di Santorio, i quadri animati e le altre installazioni diventano “compagni di viaggio” per classi e gruppi di studenti, che possono porre domande in italinao, in sloveno, in croato, in inglese, confrontare interpretazioni, produrre a loro volta brevi racconti digitali e materiali creativi.
Comunità e territorio
Il CMI Gravisi è dedicato in particolare alla Comunità Nazionale Italiana di Slovenia e Croazia, ai suoi luoghi e ai suoi protagonisti: itinerari storici, mappe, fotografie, documenti e testimonianze multimediali raccontano vicende spesso poco note al grande pubblico.
Il Centro ospita anche incontri, presentazioni, visite didattiche e momenti di confronto con associazioni, istituzioni locali e partner transfrontalieri, come spazio vivo di dialogo sul presente e sul futuro delle comunità nazionali e linguistiche autoctone.
Tecnologia e accessibilità
L'allestimento integra postazioni touch, proiezioni, audio multilingue, avatar interattivi, animazioni e supporti digitali progettati per un uso intuitivo e inclusivo. I contenuti sono fruibili in più lingue e pensati per diversi livelli di età e familiarità con le tecnologie.
L'attenzione all'accessibilità fisica e ai percorsi guidati consente la visita anche a persone con mobilità ridotta, mentre la struttura modulare dei contenuti rende il Centro aggiornabile e aperto a nuovi progetti, come ulteriori stazioni interattive, itinerari sonori e percorsi tematici.
Gli spazi del Centro
Uno sguardo sugli interni di Palazzo Gravisi‑Buttorai, sulle installazioni multimediali e sulle esperienze di visita.









…la nascita del Centro Multimediale Gravisi
Dove siamo
Il Centro Multimediale Italiano Gravisi si trova al pianterreno di Palazzo Gravisi‑Buttorai, nel centro storico di Capodistria/Koper.
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